Ambientato nella Russia del 2022, Minotaur, diretto da Andrey Zvyagintsev, racconta la storia di Gleb, un dirigente di successo che vive in una città di provincia insieme alla moglie Galina e al figlio. La sua vita sembra costruita su solide certezze, tra una carriera affermata e una famiglia apparentemente stabile. Quell’equilibrio, però, comincia lentamente a sgretolarsi. Le difficoltà sul lavoro lo portano a prendere decisioni sempre più dure, tra cui il licenziamento di alcuni dipendenti, mentre l’instabilità del mondo esterno contribuisce ad alimentare le sue inquietudini. A complicare ulteriormente la situazione arriva la scoperta del tradimento della moglie. Da quel momento, ciò che Gleb aveva cercato di mantenere sotto controllo sfugge progressivamente alla sua presa. I problemi professionali si sovrappongono alle tensioni familiari, facendo emergere una rabbia che l’uomo fatica sempre più a contenere. La sicurezza costruita negli anni lascia spazio a frustrazione, sospetto e crescente aggressività. Mentre le sue certezze crollano una dopo l’altra, Gleb si avvicina a un pericoloso punto di rottura. In un ambiente dove ogni riferimento sembra ormai venir meno, il confine tra la perdita del controllo e la violenza diventa sempre più sottile, trasformando la sua crisi personale in una minaccia concreta e imprevedibile.