I Cento Passi (restauro 4k)
Regia:
Marco Tullio Giordana
Cast:
Paolo Briguglia, Luigi Lo Cascio, Ninni Bruschetta, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Tony Sperandeo, Andrea Tidona, Francesco Giuffrida, Roberto Zibetti, Claudio Gioè, Fabio Camilli, Pippo Montalbano, Domenico Centamore, Gaspare Cucinella, Mimmo Mignem
Distribuzione: Filmclub Distribuzione
Genere: Drammatico
Data uscita:
2025-12-01
Il film I CENTO PASSI, torna sul grande schermo in una nuova versione restaurata in 4K, riportando in sala uno dei film più intensi di Marco Tullio Giordana. La pellicola ripercorre la storia vera di Peppino Impastato, attivista e voce coraggiosa della lotta alla mafia, la cui esistenza si concluse in modo tragico ma lasciò un segno profondo nella memoria collettiva. La riedizione arriva a 25 anni dall’uscita originale, distribuita da Minerva Pictures e Filmclub Distribuzione, e rappresenta l’occasione per riscoprire un’opera che ha segnato il cinema civile italiano.
Diretto da Marco Tullio Giordana, ripercorre la vicenda reale di Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio), giovane giornalista e attivista che scelse di opporsi apertamente alla mafia nella sua Sicilia. Cresciuto in una famiglia strettamente intrecciata agli ambienti mafiosi — in particolare attraverso la figura del padre, Luigi (Luigi Maria Burruano) — Peppino compie sin da ragazzo un percorso di rottura, pagando con un destino segnato la decisione di emanciparsi da quel contesto.L’assassinio dello zio Cesare Manzella (Pippo Montalbano), l’influenza dell’amico pittore Stefano Venuti (Andrea Tidona) e la progressiva presa di distanza dal clan familiare diventano passaggi cruciali nella sua formazione politica e morale. Determinato a denunciare il sistema criminale che domina il territorio, Peppino punta il dito contro il boss Gaetano “don Tano” Badalamenti (Tony Sperandeo), smascherandone pubblicamente traffici e responsabilità. Le intimidazioni non lo fermano: con articoli pungenti e un'attività militante sempre più radicale, fonda Radio Aut, emittente libera dalla quale deride e mette alla berlina i potenti della zona, rompendo un silenzio che sembrava impenetrabile. Diventato ormai un simbolo della lotta antimafiosa, Peppino decide di portare il suo impegno anche sul piano politico, candidandosi alle elezioni comunali nelle liste di Democrazia Proletaria. Ma la misteriosa morte del padre e l’escalation di tensioni che accompagna la campagna elettorale cambiano drammaticamente il corso degli eventi. Proprio a ridosso del voto, una tragedia gli impedirà di completare il suo percorso di sfida e ribellione.